libera accademia delle scienze umane
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Storia e natura del Counseling
Carl Rogers introduce questo termine nel 1940 col suo libro: Counseling e psicoterapia. Fa seguito nel 1952 la nascita in USA della Counseling Association per normare il tumultuoso sviluppo americano del Counseling come strumento di consulenza ed educazione. Il counseling arriva in Inghilterra negli anni 70 come servizio nell'ambito pedagogico, dei servizi sociali e del volontariato. Nel 1994 nasce in Europa l'EAC (European Association for Counseling).
I corsi LASU ne seguono i principali indirizzi, aggiungendo ad essi una specifica impronta psicodialettica e gestaltica.
Il counseling è oggi un'attività di accoglienza ed ascolto empatico tesa a risvegliare nelle persone la capacità di risolvere i problemi che l'esistenza pone sul loro cammino. Condizione intermedia fra l'assenza d'aiuto, che condanna alla solitudine esistenziale, e la psicoterapia che aiuta principalmente le persone affette da patologie, il counseling aiuta solo a discernere con chiarezza e consapevolezza e con strumenti filosofici gli ostacoli del proprio essere nel mondo e ad affrontarli nel modo più adatto alla singola persona. Esso non si rivolge a chi soffre di patologie psichiche, che esigono un trattamento professionale.
La maggior parte delle persone non è malata; vive bensì una condizione di disagio profondo per non aver saputo fare finora le giuste scelte esistenziali. Molti trascinano un'esistenza che non comprendono e si perdono nell'incertezza e nella disperazione, senza sapere che possono riconoscere e liberare se stessi, conoscere il proprio sé e dargli espressione, costruire la propria biografia, darle la consistenza e la dignità di una vita veramente vissuta. Diventiamo standard, adattati, ma non sappiamo chi siamo. Restiamo tutta la vita ai margini di noi stessi. Di questo fatto soffriamo profondamente e disperdiamo la nostra unica occasione.
Il counseling psicodialettico-gestaltico si propone in particolare di risvegliare nelle persone la capacità di riprendere un cammino per qualche motivo interrotto. Si rivolge a chi è insoddisfatto delle proprie limitazioni e del proprio stallo, a chi vuol conoscere il proprio mito personale, a chi vuol essere più libero di scegliere e perseguire il conseguente individuale progetto di vita. Talvolta non si ha nessun sintomo, e tuttavia si ha il senso di condurre una vita senza significato, non nostra, ferma e appiattita dal conformismo di "un già dato per tutti e per sempre" che non conosce alcuna possibilità evolutiva. In questi casi ci si può rivolgere al Counselor per mettere a fuoco non solo i propri problemi e i propri punti d'arresto ma anche le proprie potenzialità e specificità, per compiere le scelte adatte nel caso individuale, per trasformare le situazioni stagnanti, confusive, conflittuali.
Aspetti deontologici del counseling
Il Counselor non fa terapia, non insegna psicologia, non fornisce risposte. Fornisce l'ambiente emozionale adatto affinché il soggetto sano trovi da solo le sue risposte. Il counselor che riceva persone affette da psicopatologie le invia ad una psicodiagnosi e, se lo psicologo ne riconosce la necessità, le invia ad una psicoterapia.
tratto da: L.A.S.U. libera accademia delle scienze umane
Carl Rogers introduce questo termine nel 1940 col suo libro: Counseling e psicoterapia. Fa seguito nel 1952 la nascita in USA della Counseling Association per normare il tumultuoso sviluppo americano del Counseling come strumento di consulenza ed educazione. Il counseling arriva in Inghilterra negli anni 70 come servizio nell'ambito pedagogico, dei servizi sociali e del volontariato. Nel 1994 nasce in Europa l'EAC (European Association for Counseling).
I corsi LASU ne seguono i principali indirizzi, aggiungendo ad essi una specifica impronta psicodialettica e gestaltica.
Il counseling è oggi un'attività di accoglienza ed ascolto empatico tesa a risvegliare nelle persone la capacità di risolvere i problemi che l'esistenza pone sul loro cammino. Condizione intermedia fra l'assenza d'aiuto, che condanna alla solitudine esistenziale, e la psicoterapia che aiuta principalmente le persone affette da patologie, il counseling aiuta solo a discernere con chiarezza e consapevolezza e con strumenti filosofici gli ostacoli del proprio essere nel mondo e ad affrontarli nel modo più adatto alla singola persona. Esso non si rivolge a chi soffre di patologie psichiche, che esigono un trattamento professionale.
La maggior parte delle persone non è malata; vive bensì una condizione di disagio profondo per non aver saputo fare finora le giuste scelte esistenziali. Molti trascinano un'esistenza che non comprendono e si perdono nell'incertezza e nella disperazione, senza sapere che possono riconoscere e liberare se stessi, conoscere il proprio sé e dargli espressione, costruire la propria biografia, darle la consistenza e la dignità di una vita veramente vissuta. Diventiamo standard, adattati, ma non sappiamo chi siamo. Restiamo tutta la vita ai margini di noi stessi. Di questo fatto soffriamo profondamente e disperdiamo la nostra unica occasione.
Il counseling psicodialettico-gestaltico si propone in particolare di risvegliare nelle persone la capacità di riprendere un cammino per qualche motivo interrotto. Si rivolge a chi è insoddisfatto delle proprie limitazioni e del proprio stallo, a chi vuol conoscere il proprio mito personale, a chi vuol essere più libero di scegliere e perseguire il conseguente individuale progetto di vita. Talvolta non si ha nessun sintomo, e tuttavia si ha il senso di condurre una vita senza significato, non nostra, ferma e appiattita dal conformismo di "un già dato per tutti e per sempre" che non conosce alcuna possibilità evolutiva. In questi casi ci si può rivolgere al Counselor per mettere a fuoco non solo i propri problemi e i propri punti d'arresto ma anche le proprie potenzialità e specificità, per compiere le scelte adatte nel caso individuale, per trasformare le situazioni stagnanti, confusive, conflittuali.
Aspetti deontologici del counseling
Il Counselor non fa terapia, non insegna psicologia, non fornisce risposte. Fornisce l'ambiente emozionale adatto affinché il soggetto sano trovi da solo le sue risposte. Il counselor che riceva persone affette da psicopatologie le invia ad una psicodiagnosi e, se lo psicologo ne riconosce la necessità, le invia ad una psicoterapia.
tratto da: L.A.S.U. libera accademia delle scienze umane




