Incesto___

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Messaggio Da Giovanni il Mar Mar 04, 2008 7:54 am

Per incesto (dal latino incestum, "non casto") si intende un rapporto sessuale fra due persone fra le quali esista un vincolo di (parentela) consanguineità o di affinità. In questo senso, è vietato il matrimonio fra fratelli e sorelle o con uno dei genitori o nonni. È invece sottoposto a restrizioni il matrimonio con i primi cugini.
Antropologia
L'incesto è il tabù più comune presso tutti i gruppi umani e come tale è respinto da tutte le grandi religioni storiche per motivi molto discussi da vari studiosi, ma prevalentemente dettati dalla preoccupazione per la difesa della specie umana, in senso culturale piuttosto che biologico. Non pare infatti che l'interdizione dell'incesto abbia origini eugenetiche poiché la stessa biologia insegna che solo in caso di tare ereditarie il matrimonio tra consanguinei può essere dannoso per la prole. In sostanza se il matrimonio è uno scambio, è logico che questo avvenga tra gruppi diversi (esogamia), in cui ci sia spazio per un'azione reciproca sia in senso socio-economico, sia in senso culturale, piuttosto che all'interno di uno solo (endogamia).
L'antropologo Claude Lévi-Strauss ritiene a questo proposito che la proibizione dell'incesto sia la costante universale che segna il passaggio dal puro stato di natura a una società umana seppure minimamente organizzata. In talune società antiche l'incesto era spesso consuetudine nelle famiglie che detenevano il potere, con l'evidente finalità dell'autoconservazione dello stesso: esempi giunti fino a noi sono quelli dei faraoni egizi, soprattutto in età tolemaica, e degli Inca; nel mondo greco il mito di Edipo è il tentativo di razionalizzazione di un costume storicamente superato ma di cui si conserva il ricordo.
Secondo Sigmund Freud e i suoi seguaci la tendenza all'incesto è insita nell'individuo, tanto che la sua rimozione in età infantile, necessaria conseguenza delle proibizioni e delle inibizioni provenienti dal mondo esterno, può portare, se non superata mediante il trasferimento dell'oggetto della libido, ai complessi di Edipo nei maschi e di Elettra nelle femmine. Freud nota in Compendio di psicoanalisi come l'incesto sia un atto duramente condannato pressoché in tutte le culture.
Ultimamente è stata avanzata l’ipotesi che alla base di questo tabù vi sia una sostanziale repulsione odorifera. Nella fase primordiale (animalesca) l’attrazione sessuale era manifestata da richiami odorosi che indicavano la disponibilità della femmina feconda. Un’ipotesi si fonda sul fatto che riconoscere nell’odore della femmina somiglianze col proprio determini una fisiologica ripulsa. Un’altra ipotesi (la più probabile) consiste nella non rilevabile percezione, da parte del maschio, di un odoroso richiamo troppo simile al proprio. La “femmina in estro” non viene riconosciuta come tale in conseguenza della sostanziale identità qualitativa dei feromoni. La consanguineità diventa un ostacolo fattuale all’attrazione e al rapporto, che nel tempo si sedimenterà in comportamento e si giustificherà (ovviamente a posteriori) in tabù.

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Giovanni
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