CONCETTO DI DIPENDENZA

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CONCETTO DI DIPENDENZA

Messaggio Da Giovanni il Gio Giu 26, 2008 10:02 am

Ogni essere umano fin dalla nascita stabilisce delle relazioni: nei primi periodi di vita instaura relazioni elementari con la madre e successivamente con il padre poi, durante la crescita, vengono stabilite relazioni sempre più complesse. Lo sviluppo delle modalità di relazione viene influenzato sia dal contesto familiare, sociale, culturale, sia dall'imprinting'dato dalla madre, sia dalla relazione esistente fra i genitori. Ognuno di noi ha modi di relazione diverse: chi sviluppa un'accentuata autonomia dagli altri, chi instaura relazioni di tipo 'protettivo' e di controllo, chi matura una modalità di relazione dipendente. La dipendenza dunque trae la sua origine, per ognuno di noi, dal momento della nascita, quel momento cioè in cui il dipendere dalla figura materna è vitale. Oltre a questo tipo di dipendenza, ve ne è un’altra che sopravvive all’infanzia e si protrae fino all’età adulta: è quel tipo di dipendenza pat ologica funzionale alla sopravvivenza e che ricopre un ruolo fondamentale nella vita dell’individuo. La dipendenza quindi ‘nasce in famiglia’ e solo successivamente si trasferisce in altri ambiti di vita: la sfera affettiva, il lavoro….
In alcuni non compare la dipendenza da sostanze vera e propria (droghe, alcool, farmaci...), ma la sostanza d'abuso primaria diventa il cibo, che ha una funzione di riempire dei vuoti come la solitudine. Non ha dunque alcuna importanza la categoria di appartenenza della sostanza d'abuso usata (legale, illegale, di prima necessità come il cibo o superflua come le caramelle...); molto importante invece è la modalità dell'uso; modalità continuativa (quotidiana) e spesso compulsiva (priva di controllo e istintuale) e la finalità dell'uso: aggregativa, solitaria...

tratto da: QUI


Ultima modifica di Giovanni il Gio Giu 26, 2008 10:06 am, modificato 1 volta

Giovanni
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La dipendenza

Messaggio Da Giovanni il Gio Giu 26, 2008 10:05 am

La dipendenza (lat. dependere = pendere in giù) è una condizione in cui un individuo è coinvolto in una qualsiasi forma di comportamento ripetitivo basato sul bisogno psicologico e/o fisiologico di una persona, un oggetto, una sostanza o una situazione. La tossicodipendenza (da alcuni inserita nella farmacodipendenza) è un modulo comportamentale relativo all’utilizzazione di farmaci caratterizzato da profondo e incontrollabile coinvolgimento psicologico nell'uso di questi, in particolare stupefacenti, analgesici, ipnotici, allucinogeni, ecc. (uso compulsivo). Ciò porta il soggetto a compiere qualunque azione pur di procurarsi il farmaco e a cadere con estrema facilità in recidive una volta raggiunto il divezzamento. Secondo questa definizione non è considerata farmacodipendenza la dipendenza fisica (fisiologica) dall'assunzione di un farmaco, perché in questo caso il soggetto necessita dell'assunzione di queste sostanze al fine di mantenere un nuovo equilibrio fisiologico instauratosi nel suo organismo.

La dipendenza implica una condizione di insicurezza e di subordinazione e tutti coloro che se ne sono occupati (sotto il profilo psicologico, sociologico ed antropologico) hanno sottolineato che essa deriva da situazioni varie di tipo archetipale, familiare o individuale. Riflettere sulla dipendenza (e pertanto sulla permanenza in uno stato pre-adulto o decisamente infantile), implica il riflettere sullo sviluppo individuale e, alla fine, sul concetto di “desiderio”, inteso come valore e risorsa primaria per la felicità e la realizzazione dell’individuo. La moderna psicologia ci indica che la personalità dipendente possiede nuclei di valutazione/comando di tipo egodistonico, cioè non congruente con le passate esperienze. Il soggetto tendenzialmente dipendente è un individuo che ha, o porta avanti, falsi scopi o errate ambizioni, che si crea dei “fantasmi” i quali nascono dal non saper recuperare, nel presente, il passato ed attuarlo in modo realizzativo.
Una società che non individua valori di riferimento, ovvero genera valori variabili, facilmente consumabili e rapidamente obsoleti, è anche una società di dipendenti. La mancanza di valori certi, infatti, genera più gabbie che libertà e questo lo dicono le filosofie, le religioni, le lettere, il diritto e le scienze. Avere dei valori certi ed interiorizzati riguarda il concetto di “legge” e non di legge scritta (o di regole), ma quello più profondo, più animico e di tipo morale o coscienziale, di legge personale. ... Il dipendente, quindi, non ha valori certi che indirizzino i suoi desideri e ciò implica un disturbo dei “Visceri Curiosi”. Ma come notato da Jeffrey Yuen questo significa porre e non risolvere un problema. In effetti, non vi è testo classico che c’induca a ritenere l’esistenza di uno o più punti attivi a livello dei Visceri Curioisi. ...
Le personalità dipendenti, stando a tutti gli studi psico-sociologici attuali, sono appunto incapaci di orientamento e di scelta. Cerchiamo di esprimerci in modo più preciso, ovvero di chiarire le nostre idee di fondo sull'argomento. Siamo persuasi che le notazioni di "infantilismo", indecisione, fragilità, incapacità a crescere consapevolmente, nascono soprattutto oggi ed ha causa di un diffuso e mal confessato sentimento di insicurezza sociale ed individuale.

Molto spesso l'impiego di sostanze d'abuso (alcool, tabacco, oppioidi, ecstasy, hashish, crack, ecc.) è tipico di soggetti con disturbi ansiosi e depressivi, ovvero con comportamenti compulsivi correlati ad ampie manifestazioni di quella che è detta fobia sociale. Si va sovente ricorso in caso d’ansia o altre turbe psichiche, con o senza dipendenza, ....

Questo tipo di "fobia sociale" spinge naturalmente verso l' emarginazione e la solitudine da un lato, e dall'altro alla richiesta di un maggior controllo (repressione) da parte delle istituzioni. Si capisce che le conseguenze a livello individuale e di gruppo di una paura cosi diffusa come quella correlata alla microcriminalità, può provocare una serie di sintomi e reazioni facilmente prevedibili almeno in una certa gamma di variabilità. Si resta molto di più a casa, si evita di uscire la sera, ....


articolo completo: Il concetto di dipendenza

Giovanni
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